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"Non siamo più l'anello debole d'Europa, siamo una nazione credibile e autorevole". L'ha affermato la premier Giorgia Meloni nel suo intervento all'Assemblea annuale di Confindustria, a Roma. La premier ha parlato anche dell'attuale ruolo e limiti strutturali dell'Europa. "L'attuale configurazione dell'Unione Europea è un gigante burocratico". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo all'Assemblea pubblica di Confindustria in corso al Roma Convention Center La Nuvola di Roma, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al presidente di Confindustria Emanuele Orsini. Meloni ha sostenuto che l'Europa "troppo spesso ha sacrificato competitività, crescita, visione strategica sull'altare di approcci ideologici e tecnocratici". La presidente del Consiglio ha parlato di "un'Europa inarrestabile nella sua capacità di moltiplicare le regole", ma "esitante" sul piano geopolitico. "Quando la storia ha bussato alle nostre porte ha spazzato via gli orpelli ideologici", ha aggiunto, citando le vulnerabilità emerse su energia, materie prime critiche e catene del valore.

"Noi chiediamo che l'Europa faccia meno e lo faccia meglio". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all'Assemblea pubblica di Confindustria al Roma Convention Center La Nuvola di Roma. Nel suo intervento Meloni ha chiesto "l'applicazione del principio di sussidiarietà", spiegando che "l'Europa si occupi di quello che gli Stati non possono fare da soli e non di quello che gli Stati fanno meglio da soli". La presidente del Consiglio ha indicato tra le priorità "velocità nelle decisioni" e un "cambio di passo sulla competitività". "È impossibile chiedere alle nostre imprese di correre sui mercati globali se noi siamo i primi a frenarle con meccanismi burocratici infernali", ha dichiarato, aggiungendo che "la semplificazione e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra".