Amministrative: tutti i piccoli e i grandi colpi di scena del primo turno, gli exploit, i crolli e le curiosità che saltano all’occhio

Alla vigilia si ipotizzava un sostanziale pareggio tra sinistra e destra. Alla fine il primo turno fa registrare il buon risultato dei partiti di maggioranza nei due centri più attenzionati, ma soprattutto un mosaico variopinto di mille piccole storie.

In calo affluenza e civici, che perdono due comuni; non c’è la spallata al centrodestra – ammesso che fosse attesa – che invece si prende Reggio Calabria, ma soprattutto Venezia, nonostante le tante grane in città. Ballottaggi in 6 capoluoghi: al primo turno avanti la sinistra a Chieti (Legnini), Agrigento (Sodano) e Trani (Galiano), mentre il centrodestra parte favorito ad Arezzo (Comanducci), Lecco (Boscagli) e Macerata (Parcaroli, che manca l’elezione diretta per poche decine di voti).

VENEZIA ALL’EX ASSESSORE DI BRUGNARO VENTURINI

ll centro della scena se la prende Simone Venturini nella città lagunare: disfatta per il candidato del campo largo Andrea Martella, Venezia rimane in mano al centrodestra, con l’ex assessore che sbanca il 30% con la sua lista personale.