Roma, 26 mag. (askanews) – Il salvataggio di un animale che rappresenta il salvataggio di un intero ecosistema. In vista della Giornata Mondiale della Lontra che si celebrerà il 27 maggio, il WWF dedica la sesta puntata del suo report “Effetto Oasi”, – pubblicato a puntate in occasione della Primavera delle Oasi WWF, l’iniziativa nazionale che riapre al pubblico oltre 100 aree protette, con decine di iniziative e appuntamenti – a questa specie così preziosa per il nostro Paese e al lavoro che le Oasi svolgono nel difendere la “signora dei fiumi” e il suo habitat.
Gli ambienti fluviali, costituiti da fiumi, torrenti e boschi ripariali, sono infatti tra gli ecosistemi più alterati dall’attività umana. In Italia, sottolinea il Wwf in una nota, la loro trasformazione è stata profonda. Arginature, dighe, taglio della vegetazione ripariale, inquinamento e prelievi idrici hanno modificato il funzionamento naturale dei corsi d’acqua in gran parte del nostro territorio. In questo contesto, le Oasi del WWF svolgono un ruolo fondamentale, perché proteggono tratti di fiume ancora vitali e contribuiscono alla conservazione di specie simbolo di questi ecosistemi fragili.
Tra le specie simbolo di questi ambienti, una delle più emblematiche è senza dubbio la lontra europea (Lutra lutra). La sua presenza è un indicatore ecologico straordinario. Dove vive la lontra, il fiume è generalmente in buona salute, con acque pulite, abbondanza di pesce e vegetazione ripariale ben conservata.













