Bere tanta acqua è il miglior modo per prevenire la formazione di calcoli renali, e chi ne ha già sofferto dovrebbe berne ancora di più per diminuire il rischio di recidive, almeno 2,5-3 litri al giorno secondo gli urologi. Tuttavia, i ricercatori dell’Università di Washington hanno scoperto che anche piccoli incrementi nelle abitudini quotidiane possono fare la differenza: una prospettiva incoraggiante per chi proprio non riesce a raggiungere le quantità raccomandate. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Lancet.

Le raccomandazioni dei medici

Chi ci è passato se lo ricorda bene quanto fa male una colica renale, e nell’immediato promette a se stesso di fare di tutto per evitare di averne un’altra. Per abbassare il rischio di recidive, le linee guida internazionali raccomandano di bere 2,5-3 litri di acqua al giorno, ossia la quantità necessaria a produrre 2-2,5 litri di urine chiare e limpide. Il motivo è semplice: urine troppo concentrate facilitano l’aggregazione dei sali disciolti, quindi più si beve minore sarà la probabilità che si formino calcoli. Poiché circa il 50% delle persone che hanno avuto un calcolo renale rischia di svilupparne un altro nei successivi 10 anni, mantenere un flusso costante di liquidi attraverso i reni è, nella maggior parte dei casi, una difesa efficace.