Erano migliaia i candidati in lizza per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio (I RISULTATI). Alcuni di loro hanno vinto con distacco, altri non ce l’hanno fatta. Ma, al netto delle vittorie o delle sconfitte, da questa tornata elettorale sono emerse anche storie curiose, dalle grandi città fino ai centri più piccoli, dove tradizioni e prime volte si intrecciano. Ecco alcuni dei casi più particolari.
A Pedesina, in provincia di Sondrio, ci sono solo 44 elettori. Al voto di domenica e lunedì si sono presentate tre liste, con 24 candidati consiglieri in totale. I tre candidati sindaco erano Valentino Maxenti, già sindaco per due mandati dal 2009 al 2019, Giorgio Tarabini, figlio di Teodoro alla guida del paese per 30 anni, e Mirko Gusmeroli, imprenditore edile. Ha vinto Maxenti, per la lista civica VIVERE PEDESINA, con il 54,55% dei voti che così torna a guidare Pedesina dopo sei anni dal suo ultimo incarico.
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A Raffadali, in provincia di Agrigento, il cognome Cuffaro è da tempo protagonista in politica. E a questa tornata elettorale è Ida Cuffaro, 27 anni, candidata sindaca per la Democrazia Cristiana, a diventare sindaca. Laureata in giurisprudenza, assistente al Centro per l'impiego, con la sua elezione chiude un cerchio familiare: lo zio Silvio è stato sindaco di Raffadali per tre legislature. L'altro zio, Totò Cuffaro, è stato presidente della Regione Siciliana.













