«Abbiamo dato priorità a questi accessi, perché sappiamo che una buona risposta subito favorisce il processo di ripresa e previene la cronicizzazione, la strutturazione di un disturbo, che è quello che non vogliamo accada»

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Modena, 26 mag. (askanews) – C’è chi non riesce a dormire. C’è chi ha smesso di mangiare. C’è chi guarda una vetrina e si volta dall’altra parte. A Modena, l’auto piombata sui passanti in via Emilia Centro il 16 maggio ha lasciato ferite che non si vedono. Per questo l’azienda Usl ha riunito psicologi e cittadini in un incontro pubblico, “Quando la comunità viene ferita”. A spiegare quei sintomi, Dania Barbieri dell’unità di Psicologia ospedaliera: “Certamente paura, smarrimento, sensazione di irrealtà, perché è un evento che nessuno si sarebbe mai aspettato. Ci raccontano molti sintomi: difficoltà nell’addormentamento, nel mangiare, nella concentrazione, incubi notturni, difficoltà nella ripresa della vita quotidiana”.

Modena, dopo l’auto piompata sui passanti, la comunità è ferita. Il racconto degli psicologi