Hanno una doppia valenza storica a Cerva le elezioni comunali di domenica e lunedì scorsi, consegnati agli annali per una svolta totale nelle dinamiche politico – amministrative del ridente centro presilano del Catanzarese. L’elezione di Serafina Colistra (per tutti Sara) a primo sindaco donna a urne ancora aperte (la sua lista “Vivere Cerva” già nella prima giornata di tornata elettorale aveva superato lo sbarramento del 40%) e la fine dell’era commissariale, sono la tangibile espressione della volontà popolare di ridare fiato alla piena partecipazione della comunità alle scelte di governo.
“La libertà è partecipazione”
Alla fine della fiera i voti ottenuti sono stati 537. Su 881 votanti si sono recati alle urne in 584 (66, 29%). Le schede nulle sono state 37, bianche 10, nessuna contestata. “La libertà è partecipazione”, cantava Giorgio Gaber. Sara Colistra il compito di aprire il varco in questa nuova fase. Lo farà assieme a chi ha scelto di candidarsi con lei e seguirle nell’avventura: Stella Arcuri, Manuel Colosimo, Mariano Filippis, Nadia Filippis, Simone Muraca, Rosi Saporito e Vincenzo Strignile. Tre su quattro sono donne per un’idea con tante tinte in rosa. E se son rose, fioriranno. “L’elezione di Sara e della sua compagine e’ un orgoglio per tutta la comunità. Congratulazioni”, è il leit motiv dei commenti sui social.











