Arezzo, 26 maggio 2026 – Questo non è un paese per vecchi. Arezzo al contrario, è molto di più a misura di bambini tra 0 e 14 anni. E’ quanto emerge dalla classifica del Sole 24 Ore sulle città. Uno studio che analizza il benessere a seconda delle fasce d’età in relazione al territorio in cui si vive. Tra i punti a favore la possibilità di conciliare vita e lavoro nei contesti urbani, ma anche la possibilità di raggiungere facilmente negozi, farmacie o servizi ricreativi in meno di 15 minuti. La sesta edizione della «Qualità della vita dei bambini, giovani e anziani», diffusa da il Sole 24 Ore, mette in campo nuovi indicatori statistici su base provinciale che contribuiscono alla costruzione dei tre indici generazionali: bambini 0-14 anni, giovani 15-35 anni e anziani over 65. In base al punteggio medio conseguito nei 20 indicatori selezionati viene stilata la classifica. Arezzo brilla nella fascia bambini: 15esima con un punteggio di 492,4.

A fare la differenza qui ci sono il tasso di fecondità, la presenza di parenti su cui contare, i servizi di prossimità a meno di 15 minuti a piedi, la presenza di asili nido, la quantità di bambini che hanno usufruito dei servizi comunali per l’infanzia, ma anche la partecipazione al sistema scolastico, lo spazio abitativo e cioè i metri quadri per nucleo familiare. In questa classifica andiamo bene anche per presenza di verde attrezzato, giardini scolastici, edifici con mensa e palestra, retta mensile scolastica, competenza alfabetica, finanziamenti Pnrr per l’istruzione, spesa sociale per famiglie, presenza di pediatri e infermieri, l’indice sport e bambini.