Il report del Sole 24 Ore è stato presentato al Festival dell'Economia di Trento. Le province del sud rappresentano 18 delle ultime 20 posizioniIl report del Sole 24 Ore è stato presentato al Festival dell'Economia di Trento. Le province del sud rappresentano 18 delle ultime 20 posizioniUn'indagine per misurare il benessere generazionale. Al Festival dell'economia di Trento è stata presentata la sesta edizione del report del Sole 24 Ore che misura la qualità della vita di bambini, giovani e anziani nelle diverse città italiane. Un'anticipazione della classifica di fine anno sulla qualità della vita in generale. Lo studio di quest'anno si basa su 60 indicatori, 20 per ogni fascia d'età. Le statistiche, fornite da fonti certificate, misurano la situazione socio-economica, la capillarità dei servizi, le opportunità lavorative e di studio e le "risposte" dei territori alle esigenze dei tre target generazionali. I dati del report sono utili per affrontare una crisi demografica che ormai da anni attanaglia lo stivale, con un crollo dei minori di 14 anni tra il -12% e il -19% dal 2024 al 2034 (dati Istat), una crescita della fascia d'età tra i 15 e i 35 anni esclusivamente al Centro nord e un aumento in tutto il Paese degli anziani, +19%.Dove vivono meglio i bambiniFirenze conquista il primo posto per la qualità della vita dei bambini, superando Milano e Aosta. Tra i venti indicatori spiccano, per esempio, i posti negli asili nido (misurati ogni cento bambini), i parenti su cui contare per i minori di 14 anni, la disponibilità di pediatri, ma anche la competenza alfabetica, i servizi di prossimità per i più piccoli che possano essere raggiunti in 15 minuti e il tasso di fecondità (il numero medio di figli per donna). A chiudere la classifica, invece, sono Crotone, Catania e Trapani. Il primato di Firenze si spiega con una media elevata di risultati e con la presenza tra le prime dieci in otto parametri su 20: il piazzamento più rilevante è il terzo posto nella spesa sociale per le famiglie, dove prevale Trieste. Nel complesso il Meridione resta indietro, nonostante i buoni risultati raggiunti nella classifica sui finanziamenti da Pnrr per l'istruzione e gli ottimi risultati per quanto riguarda i parenti su cui contare.Dove vivono meglio i giovaniI giovani tra i 18 e i 35 anni invece godono di una qualità di vita più alta a Bolzano, Trento e Gorizia. In questa classifica la disparità nord-sud è ancora più evidente, con Barletta A. T., Sud Sardegna e - ancora una volta - Taranto agli ultimi posti. L’indagine ha preso in considerazione i principali aspetti della vita degli under 35: lavoro, istruzione, indipendenza, famiglia, tempo libero, relazioni, sicurezza e partecipazione politica. in generale, il nord la fa da padrone nei vari indicatori. Bergamo vince per il minor numero di giovani disoccupati (2,5% sulla popolazione dai 15 a i 34 anni), Milano al primo posto per il tempo libero, Bologna per il numero di laureati e Vicenza per per i contratti a tempo indeterminato (calcolati ogni 1000 maggiorenni). Il sud ottiene buoni risultati per quanto riguarda l'età media al parto (prima Siracusa con 31,3 anni), la soddisfazione per il proprio lavoro (prima Agrigento) e i canoni di affitto (prima Trapani).Dove vivono meglio gli anzianiLa qualità della vita degli anziani in Italia raggiunge i suoi picchi a Trieste e a Trento. Qui la popolazione di over 65enni godrebbe di maggiori benefici sanitari, sociali e non solo. La provincia autonoma si classifica prima - a pari merito con Rimini - per la speranza di vita a 65 anni. Maglia rosa anche per l'assistenza domiciliare (la spesa degli enti pubblici per ogni abitante over 65). Trieste invece è seconda per l'importo medio delle pensioni. L’aspetto più rilevante, per il 2026, riguarda gli ottimi piazzamenti delle dieci province in cui si trovano i capoluoghi più popolosi, tutte nella prima metà della graduatoria. A salire si incontrano Napoli (51ª), Palermo (42ª), Catania (22ª, e prima per la spesa legata al trasporto di anziani e disabili), Torino (21ª), Bari (14ª), Genova, Firenze e Bologna - rispettivamente nona, ottava e settima - per arrivare agli exploit più rilevanti: Roma è quarta e Milano terza. Nella classifica generale, appare consistente il numero di province meridionali che riescono a conquistare posizioni più che accettabili: su tutti la Puglia, con cinque province su sei oltre la metà della graduatoria. In coda va male la Calabria: Vibo Valentia è maglia nera con nove piazzamenti su 20 tra le ultime cinque, e poco meglio fanno Cosenza, Reggio e Crotone. Ma anche il Lazio lascia a desiderare: tre aree (Frosinone, Rieti e Latina) figurano tra le ultime dieci.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp