La cantante americana ha condiviso il suo rituale del mattino con gli ascoltatori del podcast Call Her Daddy. Resta la domanda: stare nuda sotto i raggi del sole fa davvero bene? Risponde la dottoressa

C’è chi inizia la giornata con meditazione, stretching e caffè bollente, e chi invece si affida al sole. La popstar americana Kesha, 39 anni, ha raccontato in una recente puntata del podcast Call Her Daddy in cosa consiste il suo rituale del risveglio: «Ogni mattina cerco di stare sdraiata nuda al sole per almeno 20 minuti». Una dichiarazione che ha subito acceso il dibattito online tra sostenitori della sun therapy e chi invita alla prudenza quando si tratta di esporsi al sole in versione nudo integrale. E quindi, il rituale mattutino di Kesha è da imitare o, al contrario, comporta dei rischi? Risponde l’esperta.

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Stare al sole nudi come fa Kesha: quali sono i benefici reali?

La routine raccontata da Kesha – restare al sole per 20 minuti circa appena sveglia – si inserisce in una pratica che può avere effetti positivi reali. La dottoressa Elisa Puma, specialista in medicina rigenerativa, spiega: «esporsi al sole al mattino può migliorare umore, ritmo sonno-veglia e favorire la sintesi di vitamina D, ma come rituale va sempre contestualizzato. La vitamina D si produce grazie ai raggi UVB, senza bisogno di esposizioni prolungate o intense. In molti casi bastano 10 minuti stando al sole, senza bisogno di togliersi tutti i vestiti. I benefici si ottengono anche solo esponendo viso, braccia e gambe, soprattutto nella bella stagione. Attenzione, però, se hai la carnagione chiara e/o molti nei: in questo caso la protezione solare risulta essenziale», precisa l’esperta.