In una recente intervista, la top model americana ha raccontato il rituale mattutino di visualizzazione che pratica da una decina d'anni per lasciare andare le energie che non le appartengono e iniziare la giornata più centrata. Il commento dell'esperta
Prima ancora di applicare il siero viso o vaporizzare una fragranza del suo beauty brand olfattivo, Bella Hadid si concede ogni mattina un rituale mindful che considera imprescindibile. In una recente intervista rilasciata al magazine Dazed, la top model ha raccontato di praticarlo «da ormai dieci anni», soprattutto nei periodi in cui i continui viaggi la esponevano a un flusso costante di persone, emozioni e stimoli. Il rituale ruota attorno a una visualizzazione tanto semplice quanto potente: Bella Hadid immagina di avvolgersi «in una coperta dorata di amore e protezione, lasciando andare qualsiasi energia, negativa o positiva, che non mi appartiene e che non è più utile al mio percorso». Un rituale che, spiega la modella californiana, le permette di ritrovare il proprio equilibrio prima di aprirsi al mondo.
La pratica di visualizzazione di Bella Hadid: i benefici secondo l’esperta
Il rituale di consapevolezza e radicamento raccontato da Bella Hadid può apparire insolito, ma dal punto di vista psicologico ha basi ben precise, conferma la dottoressa Elisa Stefanati, psicoterapeuta EMDR presso Poliambulatorio AEsthe Medica di Ferrara. «I rituali di visualizzazione possono avere un effetto positivo perché coinvolgono un aspetto molto importante del funzionamento psicologico: la capacità della mente di creare immagini e significati che influenzano il nostro stato emotivo», spiega Stefanati. «Immaginarsi protetti o avvolti da qualcosa di rassicurante come una coperta dorata può aiutare a calmare il sistema di allerta, soprattutto nei momenti in cui ci sentiamo sotto pressione o esposti. La coperta dorata di Bella Hadid può quindi essere letta come uno spazio mentale di protezione: non è l’aspetto magico o misticheggiante del gesto a fare la differenza, ma il significato emotivo che gli attribuiamo».






