La Regione aggiorna i criteri per richiedere il voucher scuola, in modo da cercare di allargare la platea di beneficiari che effettivamente riescono a ottenere il bonus. La coperta è corta e ogni anno restavano fuori migliaia di famiglie: anche se avevano i requisiti per fare domanda, non c’erano risorse per tutti. L’anno scorso, per fare un esempio, meno della metà dei beneficiari ha ricevuto il bonus. La Regione così cambia le regole e prova a ridurre questa platea di scontenti. E, nel frattempo, incentiva le famiglie a iscriversi alle scuole paritarie. Sono due tipi di intervento. Il primo riguarda il Voucher A, cioè quello dedicato alle iscrizioni nelle scuole paritarie. Se prima bisognava avere un Isee di massimo 26 mila euro, adesso il contributo può essere richiesto da chiunque abbia un Isee fino ai 30 mila euro. L’ammontare del bonus resta invariato: da un minimo di 950 euro a un massimo di 2.150 euro in base alla fascia Isee e all’ordine di scuola paritaria. La decisione di allargare la platea è solamente politica in questo caso, perché gli scorsi anni tutti i beneficiari (5 mila persone) hanno ricevuto il bonus. L’obiettivo è incentivare le iscrizioni alle scuole paritarie. «Crediamo che debbano poter contare su un sostegno serio e concreto al pari di quelle statali» spiega l’assessora all’Istruzione Daniela Cameroni. La chiama «libertà di scelta educativa». Voucher libri, trasporti, attività formative Il secondo intervento riguarda il Voucher B, quello destinato a libri, trasporti, attività formative. L’anno scorso sono state soddisfatte solo 42 mila famiglie, meno della metà delle 108 mila che ne avevano diritto. La Regione così quest’anno ha abbassato gli importi dei singoli – dai 10 ai 100 euro in meno a testa, a seconda del grado di scuola – per soddisfare così più persone. E ha ridotto anche le fasce Isee che possono richiederlo: se l’anno scorso si arrivava a un massimo di 26 mila euro, quest’anno il limite scende a 15 mila. Così facendo, tra importi ridotti e meno beneficiari, la Regione stima di riuscire a soddisfare più della metà delle richieste.