Voucher scuola, il 25 giugno aprono i due bandi, ci saranno tre settimane di tempo per partecipare. E gli aiuti potranno essere spesi fino al 31 marzo 2027. Dopo il lungo dibattito in Consiglio regionale e le modifiche apportate dalla giunta, da giovedì i cittadini piemontesi potranno richiedere il bonus per i propri figli. «Con l’apertura dei bandi voucher scuola – afferma l’assessora regionale all’Istruzione Daniela Cameroni – trasformiamo in fatti una scelta politica chiara: investire sulle famiglie e sul diritto allo studio. Nei giorni scorsi, durante il dibattito in Aula, avevamo assunto un impegno preciso: fare tutto il possibile perché le famiglie piemontesi potessero contare sui voucher in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico. Avevamo detto che avremmo corso e lo abbiamo fatto. Oggi manteniamo quella promessa, aprendo i bandi nei tempi necessari per consentire agli studenti e alle loro famiglie di programmare con serenità il prossimo anno scolastico». Poi, aggiunge: «Abbiamo aggiornato criteri e soglie per ampliare le opportunità e raggiungere un numero sempre maggiore di beneficiari, perché crediamo che il merito debba poter camminare sulle gambe delle opportunità. Vogliamo sostenere le famiglie per rafforzare un diritto allo studio che in Piemonte continui a tradursi in investimenti e risultati tangibili». Come si presenta la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite un applicativo dedicato QUI sul sito della Regione Piemonte. Si accede tramite Carta di identità elettronica o tessera sanitaria o credenziali Spid, e alcuni Comuni piemontesi mettono a disposizione un servizio di assistenza per la presentazione della domanda (l’elenco è pubblicato QUI sul sito web della Regione. Assistenza generale è fornita anche dal Numero verde della Regione: 800 333 444. A differenza del voucher Vesta, non sarà decisiva la data di presentazione della domanda, perché gli aiuti saranno assegnati partendo dall’Isee più basso. A cosa servono i voucher Il Voucher A – destinato a sostenere le spese di iscrizione e frequenza nelle scuole paritarie dalla primaria alla superiore – potrà essere richiesto dai nuclei familiari con Isee fino a 30 mila euro, in linea con quanto previsto a livello nazionale. Gli importi varieranno in base alla fascia reddituale e all’ordine scolastico, a partire da 1.400 euro per la scuola primaria, arrivando fino a 2.150 euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con Isee minore o uguale a 10 mila euro. Prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità certificata. Aggiornati i criteri anche per assegnare il Voucher B, dedicato a libri di testo, trasporti, materiale didattico e attività integrative, rivolto agli studenti delle scuole statali, paritarie e dei percorsi di formazione professionale. In questo caso il limite Isee viene abbassato e allineato ai parametri nazionali previsti per la borsa di studio statale “IoStudio”, con importi che potranno arrivare fino a 500 euro. Per poter accedere a questo tipo di voucher l’attestazione Isee non deve superare i 15.748,78 euro. Anche per questa misura è prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità certificata. Come usarli Una volta ottenuti, i voucher saranno disponibili in tempo utile sugli smartphone degli utenti in un’app dedicata e dovranno essere spesi entro e non oltre il 31 marzo 2027, negli esercizi commerciali convenzionati (l’elenco sarà pubblicato sulla piattaforma PiemonteTu). Per partecipare ai bandi c’è tempo fino al 16 luglio.
Voucher scuola, il 25 giugno aprono i bandi. C’è tempo fino al 16 luglio
Le risorse per pagare gli istituti paritari oppure libri e abbonamenti verranno distribuite in base all’Isee







