Su 3 milioni e 546mila verbali, più del 97% ha colpito chi va in auto. Piscina: "Il Far West sui marciapiedi è ignorato"
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All'inizio si dava la colpa a una percezione distorta quando si credeva di essere bersagliati dalle multe perchè guidatori. (Fatta salva la premessa che chi commette un'infrazione è giusto che riceva l'odiata sanzione). Man mano gli automobilisti a Milano si son fatti l'idea di essere mal tollerati dall'amministrazione; non vi sono parcheggi; non sono mai state previste le soste per commissioni veloci; se non si ha un box privato non si sa dove posteggiare la sera perchè lo spazio residenti è stato trasformato in pista ciclabile; se si percorre inisbaglio una corsia riservata si riceve non una multa sola (che sarebbe giusto) ma due o tre, quante sono le telecamere che hanno immortalato la targa (inutile discuterla, l'occhio elettronico deputato al controllo, ha sempre ragione). Insieme a questa percezione ne è nata una seconda: ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Nella prima categoria rientrano quanti possono commettere infrazioni restando impuniti, sfrecciare indisturbati a bordo di bici elettriche truccate o di monopattini; quanti possono travolgere pedoni, sulle strisce o sui marciapiedi. E pure chi parcheggia le biciclette pubbliche in mezzo ai passaggi.









