Bignardi guiderà Persico Dosimo. Quorum centrato per Azzali a Corte de’ Frati e Piccinini a VolongoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciEletti i cinque sindaci dei cinque paesi che sono andati al voto, domenica e lunedì, in provincia di Cremona. Due avevano una lista unica. A Soncino ha stravinto Gabriele Gallina, al suo terzo mandato; a Rivolta d’Adda ha vinto dopo una lotta all’ultimo voto Fabio Calvi, anche lui al terzo mandato ma non consecutivo, a Corte de’ Frati l’ha spuntata il candidato unico Rosolino Azzali, così come candidato unico e vincente è stato Giovanni Piccinini a Volongo, mentre a Persico Dosimo ce l’ha fatta Giuseppe Bignardi. A Persico Dosimo c’è stato il minor numero di votanti. Si sono presentati alle urne solo il 55.67% degli aventi diritto, contro il 70.68% della passata tornata. Bignardi è stato eletto con 800 voti (54,13% dei consensi), contro i 678 (45,87%) della sua avversaria, Mariangela Bonotti. Per Bignardi si tratta della riconferma a primo cittadino. Poca storia nei due paesi dove c’era un candidato unico, Corte de’ Frati e Volongo. Fugata la paura di non raggiungere il quorum (del 40% dei votanti) già alle 19 di domenica, per entrambe si trattava di superare il 50% delle preferenze. Nel primo comune Azzali ha ricevuto 616 preferenze su 657 voti validi, (16 nulle e 25 bianche), mentre a Volongo Piccinini si è scontrato con ben 73 schede bianche e 14 nulle e a favore ha avuto 266 preferenze (68,38%). Nei borghi più grandi in cui si è votato, Rivolta d’Adda e Soncino, in qualche modo i risultati sono stati sorprendenti. A Rivolta d’Adda la sfida elettorale è stata appannaggio di Fabio Calvi, medico e già due volte sindaco del paese.