CASTELFRANCOIl clima del palio si respira da settimane a Castelfranco, nel centro storico imbandierato e adornato con i colori di San Bartolomeo a Paterno, San Martino in Catiana, San Michele in Caprugnana e San Pietro a Vigesimo. Un clima che l’altra sera ha visto oltre 600 persone alla grande cena organizzata dall’Associazione Palio e dalle contrade in corso Bertoncini, via Marconi e via Cavour. Presenti il sindaco Fabio Mini e gli amministratori comunali, il parroco don Ernesto Testi e centinaia di contradaioli che hanno ammirato per la prima volta i cenci del quarantesimo palio e del palio straordinario (in programma il 31 maggio nel pomeriggio e il 13 giugno, in notturna). Per la realizzazione dei bozzetti l’Associazione Palio ha coinvolto gli alunni delle classi terze della scuola Secondaria di primo grado che hanno partecipato a un concorso indetto dall’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci. Per il cencio del Palio Rosa è stato scelto il bozzetto realizzato da Megi Paja e Noemi Doci, mentre per il cencio del palio è stato scelto il bozzetto di Samuele Beati e Dante Martinelli. Sulle idee delle studentesse e degli studentiI i cenci sono stati poi realizzati dalle pittrici Daniela Bani di San Romano e Claudia Giannoni di Castelfranco. Ieri mattina il Palio dei barchini è stato presentato in Regione, a Firenze, dal presidente dell’Associazione Palio Paolo Nuti, dal vicepresidente Luca Degl’Innocenti, da Maurizio Bolognesi, storico speacker della sfilata storica e del palio, dal sindaco Fabio Mini e dai consiglieri regionali Diego Petrucci e Federico Eligi. "Come consiglio regionale, abbiamo il dovere di tutelare, valorizzare e sostenere eventi come questo, che non solo mantengono vivo il nostro bagaglio culturale, ma si dimostrano anche straordinari volani di promozione turistica e territoriale", le parole di Petrucci. "Celebrare i quarant’anni del Palio dei Barchini di Castelfranco significa rendere omaggio a una comunità che ha saputo trasformare la memoria del proprio lavoro e delle proprie tradizioni in un motore straordinario di coesione sociale e intergenerazionale", il commento di Eligi.