HomePistoiaCronacaCelesti accetta il verdetto: "Un voto ideologico. Ma noi consegniamo una città che è cresciuta"L’attesa nel circolo Mcl di San Biagio: i primi numeri e poi la delusione. Donzelli: "Forse un risultato diverso, se si fosse potuto clonare Tomasi".L’attesa nel circolo Mcl di San Biagio: i primi numeri e poi la delusione. Donzelli: "Forse un risultato diverso, se si fosse potuto clonare Tomasi".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’orologio che scorre, l’attesa che cresce, i risultati dei seggi che arrivano uno alla volta, prima parziali e incompleti, poi pian piano definitivi. E con l’ufficializzazione dello spoglio dei voti inizia a emergere anche la consapevolezza che l’avventura del centrodestra all’interno del Palazzo Comunale sia arrivata al capolinea. È stato il Circolo Mcl di San Biagio a fare da quartier generale alla coalizione di centrodestra, che già alle 15, al momento dell’inizio degli scrutini, ha iniziato a popolarsi, fino a riempirsi sempre di più. C’erano davvero tutti: dai candidati in consiglio a volti di spicco come il senatore Patrizio La Pietra e la deputata Irene Gori, passando all’ex primo cittadino Alessandro Tomasi e agli assessori. E ovviamente c’era lei, Anna Maria Celesti, la grande sconfitta. L’ormai ex sindaco facente funzione non ha però voluto pronunciare la parola ‘perdere’. Arrivata intorno alle 17, ha rincuorato i tanti delusi che il centrodestra avrà il delicato compito di ergere un’opposizione costruttiva. "Complimenti a Giovanni Capecchi – ha detto Celesti – e in bocca al lupo a tutti i pistoiesi. Da dove ripartire? Dall’ascolto, dal dialogo e dai rapporto concreti che abbiamo costruito in nove anni. Ho visitato il territorio e conosciuto tante persone: è stata un’esperienza formativa. Il nostro impegno non si fermerà alla campana elettorale, ma andrà avanti grazie ai nostri giovani che rappresenteranno il nostro movimento in consiglio. Non abbasseremo la testa e faremo un’opposizione costruttiva soprattutto fuori dall’aula". Un fattore però, secondo Celesti, è stato cruciale: i pistoiesi hanno espresso un voto ideologico. "I verdetti parlano di preferenze espresse da una città fortemente di sinistra e non di centrosinistra. Lo abbiamo visto anche dai temi che sono stati toccati, lontani da Pistoia e dai problemi della nostra città". Un concetto espresso anche da Patrizio La Pietra, che ha provato ad analizzare le ragioni della sconfitta. "La campagna elettorale è sempre stata ‘contro’ di noi e mai a favore di un progetto definito. Le liste erano competitive, evidentemente non sono bastati gli investimenti su scuole, parchi e impianti sportivi. È mancata la manutenzione ordinaria, il tappare le buche e l’accendere i lampioni, ma nel complesso l’amministrazione Tomasi ha fatto il proprio dovere, ha tracciato la strada e ora lascia in eredità alla sinistra una città ben diversa rispetto al 2017".