Il primo, decisivo verdetto dalle urne nella provincia di Messina è arrivato domenica da RACCUJA che, per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, ha riconfermato a sindaco Ivan Martella. Nel piccolo centro nebroideo, dove la sfida elettorale era legata al superamento del quorum a causa della presenza di un'unica lista, la soglia del 50.0% dei votanti è stata ufficialmente agganciata e superata nel tardo pomeriggio della prima giornata di voto. Per Martella le preferenze sono state 518.
Nessun pathos per il quorum nemmeno a MIRTO, dove il sindacalista della Cgil Maurizio Zingales (con 489 voti) è stato riconfermato sindaco per il terzo mandato di fila.Già domenica, infatti, 383 votanti si erano recati alle urne alle 20 e questo ha permesso di accertare il superamento della soglia prevista del 50%.
Superato il quorum anche a SAN SALVATORE DI FITALIA dove Giuseppe Pizzolante si riconferma sindaco.Il primo cittadino uscente, unico candidato, necessitava del 50% dei votanti e, alle 18,30, gli stessi erano già sulla soglia del 58%, ufficializzando, quindi, l'elezione. Ad esito dello scrutinio gli sono stati assegnati 726 voti.
ALI' TERMECon 830 voti a fronte dei 786 dell'avversario, ad Alì Terme la spunta Alessandro Triolo su Tommaso Micalizzi. Le percentuali raccolte sono rispettivamente del 51,36% a 48,64%.BarcellonaCon un'affluenza che si è fermata al 66,86% (facendo registrare un -1,13% rispetto alla precedente tornata, quando si era assestata al 67,99%), la sfida di Barcellona Pozzo di Gotto dà al momento un testa a testa tra il candidato Barbera (3.069 voti) e Scolaro (3.056), mentre l'avversario Bongiovanni insegue ma con sostanziale distacco (1.648). In termini percentuali e a spoglio ancora in corso, a Bongiovanni andrebbe al momento il 21,20% delle preferenze, mentre Barbera e Scolaro si dividono la restante fetta, rispettivamente col 39,48% e 39,32%.BASICO'Vince Filippo Pelleriti (Basicò nel cuore). Per il sindaco eletto 212 voti (pari al 53% delle preferenze).Niente da fare per Antonio Cotone (Basicò Ieri, Oggi e Domani), sconfitto per sole 24 preferenze (188, 47%).GIARDINI NAXOSAlla fine, la terza volta è stata quella del trionfo. Palazzo dei Naxioti ha un nuovo inquilino: è Agatino Salvatore Bosco, 65 anni e 2.745 voti, che dopo le sfortunate parentesi del 2015 (quando sfiorò l'elezione per soli tre voti) e del 2020, riesce a coronare una lunghissima rincorsa politica, conquistando la guida di Giardini Naxos col 51,69%.Il dato politico che emerge dalle urne naxiote è chiaro: la complessa macchina elettorale messa in piedi da Salvo Puccio (2.457, 46,26%), geologo cinquantatreenne ed esponente di punta del movimento Sud chiama Nord, non è bastata. Il candidato dello schieramento di Cateno De Luca poteva contare infatti su ben 33 candidati al Consiglio Comunale, spalmati su tre liste: la principale e due liste "civetta" (guidate da Rosalba Cannizzaro - 43 voti - e Alfredo Elia Mandri - 66) costruite ad hoc per capitalizzare il meccanismo del voto incrociato.













