Il primo, decisivo verdetto dalle urne nella provincia di Messina è arrivato ieri da RACCUJA che, per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, ha riconfermato a sindaco Ivan Martella. Nel piccolo centro nebroideo, dove la sfida elettorale era legata al superamento del quorum a causa della presenza di un'unica lista, la soglia del 50.0% dei votanti è stata ufficialmente agganciata e superata nel tardo pomeriggio della prima giornata di voto.
Nessun pathos per il quorum nemmeno a MIRTO, dove il sindacalista della Cgil Maurizio Zingales è stato riconfermato sindaco per il terzo mandato di fila.Già ieri sera, infatti, 383 votanti si erano recati alle urne alle 20 e questo ha permesso di accertare il superamento della soglia prevista del 50%.
Superato il quorum anche a SAN SALVATORE DI FITALIA dove Giuseppe Pizzolante si riconferma sindaco.Il primo cittadino uscente, unico candidato, necessitava del 50% dei votanti e, alle 18,30, gli stessi erano già sulla soglia del 58%, ufficializzando, quindi, l'elezione.
Alì TermeTommaso Micalizzi (Ripartiamo Insieme)Alessandro Triolo (Alì Terme prima di tutto)BarcellonaCon un'affluenza che si è fermata al 66,86% (facendo registrare un -1,13% rispetto alla precedente tornata, quando si era assestata al 67,99%), la sfida di Barcellona Pozzo di Gotto dà al momento un testa a testa tra il candidato Barbera (3.069 voti) e Scolaro (3.056), mentre l'avversario Bongiovanni insegue ma con sostanziale distacco (1.648). In termini percentuali e a spoglio ancora in corso, a Bongiovanni andrebbe al momento il 21,20% delle preferenze, mentre Barbera e Scolaro si dividono la restante fetta, rispettivamente col 39,48% e 39,32%.BasicòAntonio Cotone (Basicò Ieri, Oggi e Domani)Filippo Pellegriti (Basicò nel cuore)Giardini NaxosAlla fine, la terza volta è stata quella del trionfo. Palazzo dei Naxioti ha un nuovo inquilino: è Agatino Salvatore Bosco, 65 anni, che dopo le sfortunate parentesi del 2015 (quando sfiorò l'elezione per soli tre voti) e del 2020, riesce a coronare una lunghissima rincorsa politica, conquistando la guida di Giardini Naxos.Il dato politico che emerge dalle urne naxiote è chiaro: la complessa macchina elettorale messa in piedi da Salvo Puccio, geologo cinquantatreenne ed esponente di punta del movimento Sud chiama Nord, non è bastata. Il candidato dello schieramento di Cateno De Luca poteva contare infatti su ben 33 candidati al Consiglio Comunale, spalmati su tre liste: la principale e due liste "civetta" (guidate da Rosalba Cannizzaro e Alfredo Elia Mandri) costruite ad hoc per capitalizzare il meccanismo del voto incrociato.













