Calato il sipario sulle operazioni di voto per le Elezioni Amministrative del 24-25 maggio 2026 nella provincia di Messina. I dati definitivi delle ore 15:00 di lunedì delineano un quadro della partecipazione a macchia di leopardo, con un'affluenza complessiva che si attesta al 62,49% sul totale del territorio provinciale preso in esame. Dietro la media provinciale si nascondono però dinamiche elettorali molto distanti tra loro, tra exploit inaspettati nei centri maggiori e vistose flessioni nei piccoli comuni montani e collinari.Il "caso" Messina e la tenuta dei grandi centri

A trascinare positivamente il dato generale è il capoluogo: a Messina si è registrato un vero e proprio balzo in avanti della partecipazione. Alle urne si sono recati 116.772 votanti su 188.540 elettori, pari al 61,93%. Si tratta di una crescita significativa di +6,37% rispetto al 55,57% delle precedenti consultazioni, segno di una campagna elettorale fortemente sentita e polarizzata. Tiene sostanzialmente anche l'altro grande polo della provincia, Milazzo, che si attesta a un solido 69,17% (27.621 votanti), registrando solo una lievissima flessione dello 0,45% rispetto al passato. Discorso simile per Barcellona Pozzo di Gotto, dove ha votato il 66,86% degli aventi diritto, con un calo contenuto dell'1,13%. Nelle zone turistiche, Giardini Naxos chiude invece con il 56,04% dei votanti, lasciando sul terreno il 3,48% rispetto alla precedente tornata.I record positivi: Alì Terme e Merì al vertice, vola Malfa