HomeEmpoliCronacaInfermiere spiate . Avanti con unico processoIl giudice ha rigettato la richiesta della difesa di ’alleggerire’ la posizione di due imputati anche nel procedimento principale. Prossima udienza il 5 ottobre.Lo scandalo all’ospedale San Giuseppe esplose a maggio 2022 (. foto d’archivioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEMPOLIOltre due ore per ripercorrere tutta la vicenda: dal ritrovamento del ’dispositivo’ la notte tra il 17 e il 18 maggio 2022 alle indagini condotte per risalire a chi materialmente aveva posizionato la videocamera endoscopica per spiare le donne sotto la doccia all’interno di uno degli spogliatoi dell’ospedale San Giuseppe. Ieri, in aula, è stato sentito l’allora capitano del nucleo radiomobile dei carabinieri della compagnia di Empoli. Il teste ha ricostruito la vicenda venuta alla luce quando una delle lavoratrici si accorse di un dispositivo che spuntava da una fessura del muro, sotto il miscelatore della doccia. Oltre allo scandalo, fioccarono le denunce: una settantina, tra infermiere, Oss e dottoresse, si sono costituite parti offese; l’Asl si è costituita parte civile. Tre le persone ritenute dall’accusa responsabili dei fatti: si tratta di tre manutentori dell’ospedale, due dei quali in un processo parallelo, dove le persone offese erano “soltanto“ tre infermiere, sono stati prosciolti all’udienza predibattimentale dall’accusa di interferenze illecite nella vita privata. Ieri la difesa, ha provato ad ’allegerire’ le posizioni dei due imputati anche nel processo ’principale’, quello che vede coinvolto il numero più consistente di vittime (una quarantina di lavoratrici difese dalla studio legale Rovini-Fiumalbi & Associati di Empoli, con gli avvocati Antonio Rovini, Silvia Polli e Simona Meozzi). La richiesta al giudice da parte dei legali dei due imputati prosciolti nel processo parallello (M.M., 40 anni, di San Miniato, e S.G., 60, di Castelffranco di Sotto), era di tenere conto della decisione assunta nei confronti dei due manutentori anche nel processo principale. Il giudice ha rigettato la richiesta e ha riunito i due procedimenti in un unico processo che quindi vedrà a giudizio tutti e tre (il terzo imputato è C.V., 44 anni, di Capraia e Limite).Si tornerà in aula il prossimo 5 ottobre con altri testi, per un processo che, a quanto pare, non sarà breve. Quello che di certo è emerso è che nei giorni delle “riprese“, infermiere e operatrici sociosanitarie dell’ospedale sarebbero state spiate ’live’: la sonda non avrebbe consentito, fortunatamente, la registrazione. Resta però la gravità di essere state osservate completamente senza vestiti, mentre si insaponavano e si lavavano dopo il turno. I tecnici, secondo la ricostruzione, guardavano la scena in un locale attiguo.