Dovranno comparire davanti alla prima sezione del Tribunale di Bari il prossimo 5 febbraio. Dieci infermieri del centro Emofilia e Trombosi del Policlinico sono stati rinviati a giudizio dal giudice dell'udienza preliminare, il dottor Alfredo Ferraro, con l'accusa di peculato aggravato in concorso. I nomi sono quelli di Sofia Marcella, Diana Vittoria, Pertoldi Michele, Morisco Emilia, Dario Giuseppe, Modarelli Concetta, Capalbo Angela, Battista Carmela e Marasa Francesco Paolo. Si sarebbero appropriati sistematicamente di materiale sanitario di proprietà dell'azienda ospedaliera universitaria, destinato esclusivamente all'uso sanitario.
Materiale che veniva poi utilizzato per effettuare prelievi domiciliari e altre prestazioni terapeutiche a pazienti in cura allo stesso Centro, dietro compenso in denaro. Le indagini della Guardia di finanza, coordinate dal pubblico ministero Marco D'Agostino, hanno ricostruito attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali decine di episodi tra il 2016 e il marzo 2017. Siringhe, cateteri, garze, flaconi per prelievi: tutto materiale che spariva dai magazzini del reparto per finire nelle borse degli infermieri diretti alle abitazioni dei pazienti.











