Il gip di Roma ha disposto gli arresti domiciliari per Roberto Palumbo, responsabile del reparto Nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio, arrestato e portato in carcere nei giorni scorsi mentre intascava una mazzetta da tremila euro dall’imprenditore Maurizio Terra, che opera nel settore delle cliniche private specializzate in dialisi. Per quest’ultimo confermati i domiciliari. Nell’indagine si procede per corruzione.

La mazzetta da 3.000 euro

L’arresto risale a giovedì scorso, 4 dicembre, quando gli agenti della squadra mobile hanno fermato i due uomini in flagranza nel momento in cui Palumbo aveva ricevuto una busta da Terra con 3mila euro in banconote da 50 e 100 euro: lo scambio è avvenuto nei pressi della Regione Lazio nell’auto del primario.

Gip Roma: «Primario aveva il controllo sulla destinazione pazienti»

Palumbo «aveva un controllo della destinazione dei pazienti verso i vari centri e li indirizzasse in modo da raggiungere il massimale consentito verso la Dilaeur, struttura del quale egli ha, di fatto il 60% delle quote». Lo scrive il gip di Roma nell’ordinanza in cui ha disposto i domiciliari per il medico, arrestato in flagranza mentre intascava una tangente e confermato la detenzione domiciliare per l’imprenditore Maurizio Terra. Il giudice - che definisce «gravi i fatti contestati» - aggiunge che «Terra ha, sostanzialmente, ammesso i fatti e anche Palumbo, che nel corso dell’interrogatorio reso dinanzi al pm era parso più reticente ha, infine, operato ammissioni di responsabilità nel corso dell’udienza di convalida».