dall’inviato

La questione dell’Intelligenza Artificiale non si risolve con una condanna a priori. Anzi, per papa Leone XIV "la tecnologia non è una forza antagonista rispetto alla persona", né "un male di per sé". Piuttosto ne va raccolta la sfida sul piano dell’apprendimento, del lavoro e soprattutto sul fronte bellico, nell’ottica di "disarmare" l’IA per "sottrarla alla logica della competizione armata, che oggi non è più solo militare, ma economica e cognitiva". Anche alleandosi con il volto buono della Silicon Valley, l’italo-americana Anthropic, anche a costo di allargare lo scontro con la Casa Bianca oltre lo scenario geopolitico.

Sceglie il titolo di Magnifica Humanitas Prevost per la sua prima enciclica, 180 pagine, 42mila parole, cinque capitoli più un’introduzione e una conclusione. Preannunciato sin dai primi passi del pontificato, il documento non è una riflessione sull’Intelligenza Artificiale, ma un testo sulla custodia della persona umana ai tempi dell’IA. Già dal nome dell’enciclica s’indovina il desiderio profondo dell’ex priore generale agostiniano di affermare un umanesimo cristiano, né corrucciato, né a buon mercato. Così, a 135 anni dalla pubblicazione della Rerum Novarum di un altro Leone, papa Pecci, pietra miliare della dottrina sociale sullo sfondo della prima rivoluzione industriale, Prevost aggiorna il magistero più politico del popolo di Dio nel contesto della rivoluzione industriale cognitiva. Lo fa partecipando di persona, primo Papa della storia, alla presentazione in Vaticano dell’enciclica, ma anche avvalendosi per la stesura del testo della competenza dei fondatori di Anthropic, una delle aziende leader nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, messa al bando dalla Casa Bianca dopo essersi opposta all’impiego del suo know how in ambito militare. Non si tratta di un ente ecclesiale, quindi, ma di una Big Tech in apparenza lontana dal perimetro cattolico. Eppure nell’Aula nuova del Sinodo le distanze si annullano. Leone XIV e il cofondatore di Anthropic, Christopher Olah, invitato ’al battesimo’ dell’enciclica, si sorridono. Dialogano.