HomeSpecialiEventi e fiereIl Leoncavallo in Casoretto. La storia sociale di un’epocaÈ stato l’archetipo dei centri sociali uno dei più longevi, fu fondato nell’ottobre del 1975 e restò fino all’84. Simbolo della cultura antagonista e dell’auogestione nacque da esperienze politiche legate al ’68.È stato l’archetipo dei centri sociali uno dei più longevi, fu fondato nell’ottobre del 1975 e restò fino all’84. Simbolo della cultura antagonista e dell’auogestione nacque da esperienze politiche legate al ’68.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl Leoncavallo è stato l’archetipo dei centri sociali, uno dei più longevi e anche uno dei simboli del Casoretto, quartiere a vocazione popolare. Fu fondato a Milano il 18 ottobre del 1975 nella via che gli diede il nome ed è rimasto nel quartiere fino al 1984 per poi essere trasferito in via Salomone, in Watteau, fino ai recenti sgomberi. Simbolo della cultura antagonista e dell’autogestione il Leoncavallo nacque quando alcuni collettivi provenienti da diverse esperienze politiche legate al Sessantotto e gruppi della sinistra extraparlamentare occuparono una fabbrica dismessa i in via Leoncavallo 22, in un quartiere di storiche tradizioni operaie. Il quartiere che confina fino a fondersi, allora più di oggi, è il prolungamento in città di Sesto San Giovanni, il comune in cui si trovavano le più importanti fabbriche, le Falck, la Pirelli, e gli operai che ci lavoravano abitavano proprio tra via Padova, via Leoncavallo e via Teodosio. In quegli anni diversi centri sociali che nascevano nelle periferie di Milano erano anche una risposta alla mancanza di servizi per le classi meno abbienti, quelle appunto degli operai impiegati nelle grosse fabbriche. Erano spazi sociali che venivano organizzati dal basso. La struttura di via Leoncavallo, di 3600 metri quadrati, che prima ospitava una fabbrica di medicinali, fu sistemata e trasformata dai collettivi. Fu creata anche una stamperia per il materiale di controinformazione, un teatro per alcune compagnie teatrali, la Casa delle Donne, una scuola di falegnameria e una scuola popolare per permettere ai lavoratori delle fabbriche di prendere la licenza media. Nato come spazio di aggregazione politica e culturale, ha vissuto decenni di occupazioni, sgomberi e battaglie legali.