Tristan Harris ha visto dall’interno come funziona la macchina della manipolazione e della dipendenza da web: e oggi la denuncia. Un passato in Apple e in Google, nel 2015 ne esce e fonda un’organizzazione non profit, Center for Humane Technology. Volto del documentario di Netflix Social dilemma, in questi giorni è stato ospite in Vaticano.

«So che papa Leone si è messo in contatto con Megan Garcia, la madre di Sewell Setzer, che si è suicidato a causa di un chatbot. Ora non è più così facile accedere ai chatbot che si intromettono sconsideratamente nella vita dei bambini, e questo sta cambiando grazie alle cause legali e all’incontro con papa Leone».

Come pensa che il Papa possa fare la differenza?

«Facendo quello che sta facendo. Se dimentichiamo cosa significa essere umani, la tecnologia lo travolgerà o lo sfrutterà. Non abbiamo bisogno del diritto di proteggere il nostro profilo finché l’intelligenza artificiale non sarà in grado di estrarre la nostra immagine da una fotografia o la nostra voce da tre secondi registrati. Il ruolo del Vaticano non potrebbe essere più importante: dare un nome a ciò che stiamo cercando di proteggere».

Alla Silicon Valley importa quello che dice il Papa?