BELLUNO - Se si sta attendendo la pronuncia del Tar Veneto per il taglio dei tigli di via Feltre, la questione su viale Fantuzzi è tutt'altra storia. Il sindaco Oscar De Pellegrin, infatti, riferisce che l'autorizzazione della Soprintendenza archeologia Belle arti e paesaggio non ha fatto rilievi a seguito della Conferenza dei Servizi della scorsa estate e «Quindi, trascorso il tempo, vige il silenzio assenso». De Pellegrin mostra anche la determina dello scorso 10 luglio protocollata al numero 33.144 che cita la «conclusione positiva della Conferenza dei servizi (determina 614 del 2025)», che si era svolta il 10 giugno di un anno fa.

La divergenza E sarebbe proprio questa l'autorizzazione che contestano la sezione bellunese di Italia Nostra, insieme al Gruppo d'Intervento Giuridico (GrIg) tanto da aver informato il Ministero della Cultura, la Soprintendenza, il Comune di Belluno, i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Belluno. Le associazioni ambientaliste tre giorni fa hanno inoltrato (20 maggio) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti in relazione al taglio previsto di decine di esemplari adulti di Ippocastano (Aesculus hippocastanum) lungo il viale Fantuzzi che dovrà essere riqualificato con la Sisus (Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile), insieme al parco dell'Artigliere.Il progetto Il taglio dei filari di ippocastano (decine di esemplari) comprende «La sostituzione completa degli alberi attualmente ivi viventi, a prescindere dall'effettivo e concreto stato di salute dei singoli esemplari - scrivono da Italia Nostra e da GrIg -. Con deliberazione Giunta comunale 169 del 4 settembre 2025 è stato approvata la fattibilità tecnico-economica del relativo progetto, con successiva determinazione dirigenziale Comune Belluno Area Opere Pubbliche ed Espropri 396 del 7 maggio 2026 è stata disposta la relativa determinazione a contrarre, tuttavia sono soltanto alcuni gli alberi che presentano problemi di salute o di statica».La valutazione Infatti, secondo la relazione tecnico-agronomica del dottore forestale Sergio Sgrò (aprile 2024) su incarico del Comune di Belluno, «su 24 alberi (Ippocastano, Aesculus hippocastanum) viventi lungo il viale Fantuzzi esaminati con metodologia Vta (metodologia scientifica sviluppata dal prof Claus Mattheck che permette di valutare le condizioni strutturali e il rischio di cedimento di un albero, ndr) e prove strumentali con Resistograph, solo 11 presenterebbero un indice di rischio elevato, tale da determinare la loro sostituzione, a causa di "vecchie pratiche manutentive" che hanno portato a "piante capitozzate con conseguente degenerazione strutturale ed evoluzione negativa del quadro fitosanitario generale"».Il vincolo culturale Viale Fantuzzi che Italia nostra sottolinea essere «presente nella Pianta della Città di Belluno nel Prg del 14 marzo 1933, è tutelato con vincolo culturale (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 ) e qualsiasi intervento di modifica dev'essere preventivamente autorizzato dalla competente Soprintendenza, che ha fatto presente di non esser mai stata interpellata in proposito (nota protocollo n. 15302 del 19 maggio 2026). Che debba autorizzare esplicitamente chiudono le associazioni - è stato detto chiaramente di recente dal Tar Veneto proprio in relazione agli assurdi tagli degli alberi bellunesi di Via Feltre, mentre in assenza di comprovati pericoli statici o sanitari non può farsi luogo al taglio di alberi. In caso di mancata autorizzazione, vi sono conseguenze sanzionatorie amministrative e penali». Chi la spunterà?