BELLUNO - I lavori in via Feltre proseguiranno come da progetto. Il Tar Veneto ha infatti respinto l'istanza cautelare presentata contro il progetto di riqualificazione di via Feltre, consentendo al Comune di Belluno di proseguire con l'intervento già avviato. Il Tribunale evidenzia come il progetto non preveda l'eliminazione del verde, ma una sua complessiva riorganizzazione.
Il sindaco «Accolgo con soddisfazione questa decisione - dichiara il sindaco Oscar De Pellegrin -. Soddisfazione perché il Tar riconosce la correttezza del lavoro svolto dagli uffici comunali e dei percorsi di approfondimento tecnico che hanno accompagnato il progetto. Si tratta di un intervento nel quale ho sempre creduto fin dall'inizio e sul quale ho riflettuto a lungo, confrontandomi con i progettisti per individuare la soluzione migliore per affrontare problematiche che via Feltre si porta dietro da molti anni». Un ringraziamento «Va anche al cittadino che ha scelto di investire risorse importanti per la realizzazione di quest'opera – prosegue il sindaco -. Ero convinto della bontà del progetto perché nasce dall'analisi di criticità reali e dall'obiettivo di migliorare concretamente la vivibilità di uno degli ingressi principali di Belluno, la sicurezza dei pedoni, l'accessibilità degli spazi pubblici e la fruibilità delle attività economiche presenti lungo l'asse viario. Le diverse opinioni espresse in questi mesi rappresentano comunque un segno di attenzione verso la Città e il suo futuro e meritano rispetto». Il sindaco conclude ricordando di aver «Sempre cercato di affrontare il confronto con serietà e trasparenza. L'ordinanza affronta in maniera puntuale le principali questioni sollevate e conferma che le scelte sono state assunte sulla base di valutazioni tecniche approfondite e di un percorso amministrativo corretto. Il pronunciamento del Tribunale permette ora di proseguire con serenità. Anche il verde continuerà ad avere un ruolo centrale perché il progetto mira ad assicurargli il giusto contesto per crescere e svilupparsi e non a eliminarlo». Via Feltre, partono i lavori ma la riqualificazione continua a dividere. A partire dal taglio degli alberi Il verdetto Il Comune di Belluno si è costituito in giudizio rappresentato e difeso dall'avvocato civico Paolo Vignola. Nel provvedimento, il Tar affronta anzitutto la questione relativa al mancato coinvolgimento della soprintendenza, rilevando come gli interventi previsti in prossimità di Villa Prosdocimi non siano attualmente compresi nel progetto esecutivo e restino comunque subordinati al completamento della procedura di acquisizione delle aree interessate da parte del Comune e all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni. Il Tribunale esclude inoltre la presenza di un vincolo storico ex lege sull'attuale assetto di via Feltre e sulle alberature esistenti, osservando che la sistemazione della strada e la piantumazione dei tigli risalgono alla metà degli anni Sessanta e non rientrano pertanto nella disciplina richiamata nel ricorso. Particolarmente significativa la valutazione dedicata all'istruttoria tecnica che ha accompagnato il progetto. L'ordinanza richiama infatti le relazioni e gli studi acquisiti dal Comune e ritiene ragionevole la scelta di procedere con una riqualificazione complessiva dell'asse viario, finalizzata a risolvere criticità stratificatesi nel tempo e a garantire una nuova sistemazione del verde urbano più adeguata alle caratteristiche del sito. Il Tar evidenzia anche come il progetto non preveda l'eliminazione del verde, ma una sua complessiva riorganizzazione attraverso nuove alberature e soluzioni progettuali pensate per assicurare migliori condizioni di sviluppo e consentire alle piante di vivere in modo più sano e duraturo rispetto alla situazione attuale, garantendo una maggiore sostenibilità nel lungo periodo.










