Ebola, nove ore di allarme (rientrato) I missionari al Sacco, raffica di testRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – “Gli esami virologici eseguiti presso il laboratorio di riferimento dell’ospedale Sacco di Milano hanno dato esito negativo”. In particolare i test per l’Ebola “su due persone rientrate nelle scorse ore dall’Uganda sono negativi”. La notizia, che arriva passate le 20.30 in contemporanea dal ministero della Salute e dalla Regione Lombardia, è quella che in provincia di Como e non solo aspettano con ansia da una decina di ore. La giornata a Lurate Caccivio e Bulgarograsso era iniziata con personale sanitario dell’Areu e del Sacco scafandrato e scortato dai pompieri del nucleo batteriologico che prelevava su due ambulanze a biocontenimento una donna di 33 anni e un uomo di 31, madre e padre di famiglie diverse benché amiche, per portarli al Sacco, in stanze ad alto isolamento del pronto soccorso infettivologico, e sottoporli a una batteria di test per escludere la malaria e una serie di febbri tropicali ma più di tutte l’Ebola.

Il malessere di rientro a Malpensa dall’Uganda

Perché entrambi i trentenni hanno dichiarato di essersi sentiti male subito dopo essere atterrati alla Malpensa, nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 maggio, con un volo da Addis Abeba che li riportava a casa da tre mesi trascorsi come volontari laici, insieme alle famiglie, in una missione gestita da frati nel Sud-Ovest dell’Uganda. Un Paese interessato dall’epidemia di Ebola, scoperta un mese fa nella Repubblica democratica del Congo. E i sintomi dei missionari, in particolare quelli della donna che aveva febbre alta, vomito, diarrea e un inizio di interessamento neurologico - mentre l’uomo accusava una febbricola e problemi gastrointestinali -, sono compatibili con la febbre emorragica, così come con molte altre patologie che sono state indagate nei laboratori del Sacco.