Da qualche giorno Garden Grove, un sobborgo di Los Angeles non lontano da Disneyland, è nella morsa di una catastrofe al rallentatore. Una falla in un gigantesco serbatoio industriale contenente metacrilato di metile ha provocato una reazione chimica.

Un inesorabile progressivo riscaldamento minaccia di fare esplodere il silos. Le autorità hanno evacuato 50mila abitanti dai quartieri circostanti mentre pompieri e scienziati tentano di scongiurare il peggio. Nel frattempo, è trapelato che la società responsabile, la Gkn Aerospace, è fornitrice di materiali alla Anduril per velivoli autonomi abilitati all’IA, eufemismo per i droni assassini. Come la Palantir di Peter Thiel, la Anduril ha scelto un nome legato al Signore degli Anelli – la spada del «giusto» re Aragorn. Ma al momento la spada con cui è associata è soprattutto quella damoclea che ha appeso sulla città a rischio catastrofe ambientale.

La paradossale situazione che ha costretto tante persone ad evacuare le proprie case sembra una significativa metafora per i pericoli dell’incipiente complesso silicon-industriale, specie per quanto riguarda le applicazioni militari della intelligenza artificiale cui Papa Leone ha rivolto particolare preoccupazione nella sua Magnifica humanitas.