In California una contaminazione chimica ha provocato lo sgombero di 40 mila persone nella Contea di Orange, contigua a Los Angeles. All’origine del problema è stato un danno a un serbatoio contenente 26.500 litri di metacrilato di metile (una sostanza chimica è altamente volatile, tossica e infiammabile) in un impianto di produzione di materie plastiche per il settore aerospaziale nella località di Garden Grove. Il serbatoio si è surriscaldato e ha cominciato a rilasciare vapori nell'aria. Le autorità hanno esteso gli ordini di evacuazione includendo parti delle località di Cypress, Stanton, Anaheim, Buena Park e Westminster, nonostante il fatto che la perdita sia stata bloccata. Lo stabilimento da cui è partito tutto è dell’azienda GKN Aerospace, che produce componenti per aerei commerciali e militari. I vigili del fuoco: "Quel serbatoio cederà” Nonostante il blocco della perdita il problema non è risolto. “Non si tratta di una semplice misura precauzionale. Il fatto è che questo serbatoio cederà, e non sappiamo quando”, ha dichiarato il capo dei vigili del fuoco di Garden Grove, Craig Covey, in una conferenza stampa. “Stiamo facendo del nostro meglio per capire come possiamo impedirlo”. Covey ha aggiunto che il serbatoio potrebbe cedere e creparsi, rilasciando la sostanza chimica a terra, o addirittura esplodere. Anche se fino a ieri sera non risultavano vittime, “la situazione è spaventosa”, ha dichiarato la sindaca di Garden Grove, Stephanie Klopfenstein, “gli ordini di evacuazione sono stati emessi per la sicurezza delle persone”. Le squadre d’intervento hanno creato delle barriere di contenimento con sacchi di sabbia in caso di fuoriuscita di sostanze chimiche dal serbatoio, per impedire che queste raggiungano le fognature, i torrenti o il vicino oceano.
Perdita da un serbatoio di sostanze tossiche: rischio di esplosione alle porte di Los Angeles
40mila persone evacuate nella Contea di Orange: rischio di esplosione e contaminazione del suolo e delle acque










