Secondo il genetista forense Pasquale Linarello, consulente della difesa di Alberto Stasi, uno dei punti chiave del delitto di Garlasco si collocherebbe nel telefono insanguinato presente in casa Poggi dopo l’omicidio della povera Chiara. Questo reperto è stato conservato in un involucro di cellophane che potrebbe aver compromesso il mantenimento delle tracce ematiche che, in contatto con la plastica, rischiano di svanire.
Il telefono insanguinato di casa Poggi "è stato maltrattato"
Perché il telefono è così importante per le indagini
Le domande senza risposta sul delitto di Garlasco
Il telefono insanguinato di casa Poggi “è stato maltrattato”Nel corso della puntata di Ignoto X andata in onda su La7 il 25 maggio, il genetista forense Pasquale Linarello ha fatto il punto sullo stato di conservazione del telefono di casa Poggi che, dopo l’omicidio, risultò insanguinato.In una foto mostrata dal conduttore Pino Rinaldi è possibile vedere il dispositivo impacchettato in un involucro in plastica. Linarello fa notare che “chi ha fatto questa attività ha commesso un errore“.ANSAPoi spiega: “Se devo fare una valutazione delle tracce ematiche il reperto va conservato idoneamente“, ad esempio “si inserisce in una scatola e lo si fissa in modo che non si possa muovere”.La modalità adottata, invece, “implica che il cellophane vada a toccare le tracce” e “se le tracce si seccano” la plastica, una volta rimossa, “si porta dietro le crosticine del sangue“.Perché il telefono è così importante per le indaginiCome emerso anche nel corso delle nuove indagini appena concluse a carico di Andrea Sempio, è ormai noto che dai primi rilievi si notava “una traccia da proiezione nel vano di alloggiamento della cornetta“, ovvero una macchia di sangue tra la cornetta e la base.di







