Genova - Un’installazione artistica urbana? Una provocazione nel segno della mobilità sostenibile? O, più semplicemente, la goliardata di qualche buontempone? Nessuna certezza, ma solo qualche ipotesi per i residenti del quartiere genovese della Foce che sabato mattina, alzando lo sguardo, si sono trovati davanti ad una scena decisamente insolita: una bicicletta posizionata sul tetto della pensilina dell’autobus di corso Torino, all'altezza di via Ruspoli, in direzione centro città.
La bici sulla pensilina
Osservando da vicino, è apparso chiaro che non si trattasse di una bici vera e propria, ma di una struttura composta da diversi pezzi di bicicletta assemblati tra loro con tubi di ferro. Una presenza insolita e inattesa, sospesa tra terra e cielo, prontamente immortalata e condivisa sui social network in una delle pagine dei gruppi Facebook di quartiere. Le reazioni non si sono fatte attendere. Per alcuni una trovata surreale, quasi artistica; per altri, invece, un gesto di inciviltà: “Con una pensilina appena fatta nuova di zecca e consegnata la sera prima! Complimenti a questi ignoranti”.
La bili sulla pensilina alla Foce
Non sono mancati i commenti ironici: “Geniale, almeno non intralciano e difficilmente gliele fregheranno”, osserva qualcuno, forse con una velata allusione al caso delle biciclette Lime. “Invece di lasciarle in doppia fila le mettono al primo piano”, aggiunge un altro. E ancora: Bella, non impattante e in contesto per colore…”, aggiunge qualcun altro. Resta però il mistero sull’origine della singolare installazione comparsa sopra la pensilina: “Chi l’ha messa lì?”, si chiedono in molti. Una domanda che, almeno per ora, resta senza risposta: “Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni e diverse fotografie, Siamo rimasti basiti, non sappiamo chi sia stato - fanno sapere dal Municipio Medio Levante - ma, per ragioni di sicurezza, è stato necessario procedere alla rimozione”.






