Una piccola rassegna urbana di vandalisimi, manutenzioni mancate o lavori interrotti troppo presto

Genova, un cassonetto bruciato e un residuo di cantiere in corso Carbonara

Genova – Mi sono fermata qualche minuto a fotografare un cassonetto intelligente per la raccolta differenziata vandalizzato in corso Carbonara e mi hanno parlato in tre. “Sta fotografando questa vergogna? -, chiede un passante residente in zona – hanno chiuso il cantiere e i resti sono ancora qui. Ho segnalato lo scempio anche in Comune, fate qualcosa!”. Io, veramente, stavo fotografando il cassonetto ma prendo nota. “Brava! -, mi dice una donna -, sarà un anno e mezzo che devono togliere la transenna e i rifiuti, ma non si è più visto nessuno”. Un terzo passante mi fa un cenno di assenso ma è di fretta e non si ferma a parlare. Cartelli di cantiere non ce ne sono più e l’unica indicazione di una ditta privata, quella delle Macchine Edili Repetto, non ha numeri di telefono per potersi eventualmente informare.

Genova, l'insegna rimasta sul residuo di cantiere in corso Carbonara

In via San Siro, alcuni giorni fa, è stato abbattuto un paletto un tempo usato per chiudere il traffico: un manufatto d’altri tempi, forgiato nel ferro, che non serviva più ma aveva il fascino degli arredi urbani studiati per il decoro di una città. Qua il mugugno è annesso alla magagna, un foglio scritto a pennarello con una sola parola: vergogna.