di
Roberto Pezzali
Amazon Web Services ha impugnato il decreto Giuli che estendeva per la prima volta al mondo il compenso copia privata ai servizi di storage in cloud. Il tribunale amministrativo ha accolto l'istanza d'urgenza il 22 maggio: ora si attende la camera di consiglio del 16 giugno.
Il TAR del Lazio ha sospeso in via d'urgenza il decreto ministeriale del 23 febbraio 2026 con cui il ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva rideterminato i compensi per la copia privata, estendendoli per la prima volta, caso unico al mondo, ai servizi di cloud storage.
Il provvedimento cautelare emesso venerdì 22 maggio su ricorso di Amazon Web Services EMEA blocca gli effetti del decreto almeno fino al 16 giugno, quando il tribunale si riunirà per decidere il seguito.








