Affluenza in calo. Si è votato in quasi 750 comuni: al via lo spoglioAffluenza in calo. Si è votato in quasi 750 comuni: al via lo spoglioErano 6,62 milioni gli italiani chiamati al voto per le elezioni comunali che hanno tenuto aperti i seggi dalle 7 di domenica 24 alle 15 di oggi, lunedì 25, dalla Lombardia fino alla Sicilia. Si è votato per scegliere i nuovi sindaci e consigli comunali di 748 comuni, di cui 18 capoluoghi. Lecco e Mantova in Lombardia, Arezzo, Pistoia e Prato in Toscana, Fermo e Macerata nelle Marche, Chieti in Abruzzo, Avellino e Salerno in Campania, Andria e Trani in Puglia, Crotone e Reggio Calabria in Calabria, e Agrigento, Enna e Messina in Sicilia. Al via lo spoglio, nel frattempo i dati dei primi exit poll di Opinio/Rai danno il centrodestra in vantaggio a Venezia - Simone Venturini è stimato tra il 47 e il 51% mentre Andrea Martella al 40-44% - e a Reggio Calabria, dove Francesco Cannizzaro è dato al 64-68% contro il 21-25% di Domenico Battaglia.Vincenzo De Luca a Salerno si aggira tra il 56 e il 60% delle preferenze. Sinistra in testa a Prato con Matteo Biffoni tra il 49 e il 53%, mentre ad Arezzo trascina la destra di Marcello Comanducci, tra il 41 e il 45%.Sono ben 154 i comuni tornati al voto pur non avendo ancora visto la fine ordinaria del mandato, altri 35 le giunte sciolte anticipatamente.Ad urne ancora aperte, erano già stati eletti i primi sindaci e consigli comunali nei comuni in cui era presente una sola lista. Tre in provincia di Avellino (Calitri, Guardia dei Lombardi e San Mango sul Calore) uno in provincia di Benevento (Reino), ben sette in Abruzzo (Barisciano, Navelli, Magliano de' Marsi, Opi, Torre de' Passeri, Civitaquana, Castel Castagna).Venezia e Reggio Calabria: un peso specificoA Venezia il voto è come un test sul futuro equilibrio del Veneto: il centrosinistra sogna il ribaltone e la conquista della terza grande città veneta dopo Verona e Vicenza. Al centrodestra spetta il compito di difendere l’eredità politica di Brugnaro. I candidati sono numerosi, ma il duello principale resta quello tra Venturini e Martella. I sondaggi diffusi prima dello stop alle rilevazioni hanno restituito un quadro incerto, con rilevazioni che oscillano tra un lieve vantaggio del centrosinistra e uno del centrodestra. A Reggio Calabria, invece, il centrodestra parte da una posizione più favorevole e punta a chiudere i conti già al primo turno, per interrompere una lunga stagione di amministrazione di centrosinistra. Anche qui, però, il risultato sarà osservato in chiave nazionale, perché misura la capacità del centrodestra di conquistare una grande città del Sud e quella del centrosinistra di difendere una roccaforte simbolica.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp