Per la prima volta nella storia, il Pontefice è stato presente all'esposizione dell'enciclica. Ad ascoltare in Vaticano l'illustrazione di «Magnifica Humanitas» c'era anche anche il co-fondatore di Anthropic, Cristopher Olah

Nel 1891 papa Leone XIII firmava la sua enciclica «Rerum Novarum», un manifesto in cui affrontava la questione sociale nel contesto della rivoluzione industriale. Sono passati 135 anni e oggi, 25 maggio, papa Leone XIV presenta la sua prima enciclica, dal titolo «Magnifica Humanitas», firmata lo scorso 15 maggio. Il nuovo documento tratta il tema della «custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale». L’ha scritta a un anno dalla sua elezione, l’8 maggio 2025. Robert Francis Prevost aveva scelto il nome di Leone XIV spiegando che la Chiesa è chiamata a confrontarsi con una nuova rivoluzione industriale: quella dell’intelligenza artificiale.

Per la prima volta è il papa a presentare la sua enclica

A seguire la presentazione della sua enciclica, presso l’Aula del Sinodo in Vaticano, c’è anche lo stesso Pontefice. Non è qualcosa di scontato, anzi: è la prima volta che un pontefice presenzia all’esposizione della sua enciclica. Prima di lui, nell’evento moderato dal cardinale Parolin, parlano diversi ospiti, tra cui Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic, azienda diventata in pochi anni uno dei principali attori mondiali nello sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa. Secondo The Atlantic, Olah è ateo, ma ha accettato l’invito in Vaticano. «Esiste la concreta possibilità che l’intelligenza artificiale sostituisca il lavoro umano su vasta scala. Se ciò accadesse, sostenere coloro che ne risentirebbero diventerebbe un imperativo morale di proporzioni storiche», il centro del suo intervento.