È stata presentata oggi “Magnifica humanitas”, la prima Lettera Enciclica di Papa Leone XIV, testo riguardante la «custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale». Scritta a distanza di un anno dalla sua elezione, l’Enciclica porta la firma del 15 maggio, data simbolica perché coincide con il 135esimo anniversario della Rerum Novarum di Papa Leone XIII.
Tra le curiosità emerse nel corso della presentazione avvenuta nell’Aula del Sinodo in Vaticano c’è il fatto che non solo per la prima volta un Pontefice ha presenziato alla divulgazione del testo, ma anche che per questo evento fosse presente Christopher Olah, che è il co-fondatore di Anthropic, società di Intelligenza artificiale al centro dell’attenzione prima per aver detto no al Pentagono all’uso indiscriminato dell’IA nei conflitti armati e poi per aver sviluppato un sistema, chiamato Mythos, non ancora commercializzato perché giudicato troppo potente e in grado di bypassare in pochi minuti qualunque sistema di sicurezza.
L’enciclica è composta da 231 pagine divise in cinque capitoli e un’introduzione che si apre con queste parole: «La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme». L’intelligenza artificiale, secondo quanto scritto da Leone XIV, «va disarmata» per sottrarla dalla logica della competizione militare, economica e conoscitiva: bisogna «impedirle di dominare l’umano» e «rompere l’equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare». Non solo. Il Papa lancia un chiaro monito non solo a chi sviluppa questi sistemi, ma anche a chi la utilizza. L’invito di Leone XIV è di «rimanere profondamente umani nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione».














