Caricamento player
Lo scorso 11 maggio il New York Times ha pubblicato un lungo articolo sull’interstitium, un reticolo di sacche di liquido che attraversa i tessuti del corpo umano che nel 2018 molti giornali avevano definito “un nuovo organo”. In queste settimane, otto anni dopo, è tornato al centro dell’attenzione mediatica perché secondo alcuni ricercatori potrebbe fornire una spiegazione anatomica per gli effetti dell’agopuntura; un’ipotesi che altri considerano una forzatura.
L’interstitium si trova dentro una struttura che conosciamo bene. Si chiama tessuto connettivo ed è una delle grandi infrastrutture anatomiche del nostro organismo: avvolge gli organi, separa i muscoli, accompagna vasi sanguigni e nervi, sostiene la pelle. Per lungo tempo però, osservando questo tessuto al microscopio, anziché interstizi pieni di liquido abbiamo osservato solo strati compatti, dei “muri” di collagene, la proteina più abbondante del corpo umano.
Nel 2015 Petros C. Benias e David L. Carr-Locke, due gastroenterologi di Manhattan, stavano usando un nuovo strumento durante un’endoscopia: un endomicroscopio confocale laser, che per la prima volta permetteva di ottenere immagini microscopiche dall’interno del corpo umano in tempo reale.









