Smantellata organizzazione che vendeva soldi falsi su Telegram col dropshipping in cambio di Bitcoin; eseguita una ordinanza per 12 indagati, sequestri per oltre mezzo milione di euro. Gli indagati traditi dalla passione per i videogiochi online.

Si muovevano nel totale anonimato, ma a inchiodarli, questa volta, non sono state le intercettazioni: sono stati traditi dalla passione per i videogiochi online e dall'attività sui social, su cui usavano gli stessi nickname e pubblicavano proprie immagini che hanno permesso agli investigatori di trovare riscontri. Si chiude con un'ordinanza per 12 persone l'indagine denominata "Domino", su una associazione per delinquere, con base nei Quartieri Spagnoli, nel centro di Napoli, accusata di vendere banconote false attraverso un canale Telegram facendosi pagare in criptovalute.

Il provvedimento, emesso dal gip di Napoli, arriva al termine delle indagini coordinate dalla Procura ed è stato eseguito oggi, 25 maggio, dai militari della Sezione Criptovalute del Comando Antifalsificazione Monetaria, supportati dalle articolazioni territoriali dell'Arma dei Carabinieri. I 12 indagati sono gravemente indiziati di appartenere ad una associazione per delinquere finalizzata all'acquisto e alla distribuzione di soldi falsi anche oltre il territorio nazionale e di autoriciclaggio; per 3 persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 5 gli arresti domiciliari, per 2 l'obbligo di dimora nel comune di residenza e per gli ultimi 2 l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Contestualmente sono in corso perquisizioni finalizzate al sequestro, in forma diretta o per equivalente, degli strumenti informatici, dei canali telematici e di denaro, beni immobili e mobili fino alla somma di 536.880 euro.