Facevano parte di un'organizzazione criminale che tra l'Italia e la Spagna svuotava i conti correnti di ignari di privati e aziende attraverso l'accesso abusivo a sistemi informatici grazie al furto di dati sensibili realizzato via mail (phishing), mediante l'invio di sms (smishing) e tramite comunicazioni telefoniche (vishing).

Sono accusate di associazione per delinquere e autoriciclaggio con l'aggravante di agevolare il clan dei Casalesi le due persone a cui, al termine di indagini coordinate dalla Dda di Napoli (procuratore aggiunto Michele Del Prete), i militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, con il supporto dei Finanzieri del Comando Provinciale di Caserta e Milano, hanno notificato due arresti in carcere emessi dal gip.

Si tratta di Pasquale Corvino, 40 anni, e della compagna Angela Turco Cirillo, 43 anni, il primo ritenuto dagli inquirenti promotore e organizzatore dell'associazione a delinquere e l'altra sua diretta collaboratrice, che prelevava i contanti dai conti correnti all'esterno per consegnali a Corvino, e che si adoperava anche per investire il denaro in moneta virtuale.

Tra gli indagati, complessivamente 24, figura anche Nicola Sergio Kader, esponente di vertice della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi, e il collaboratore di giustizia Vincenzo D'Angelo, genero del boss Francesco Bidognetti, detto "cicciotto di mezzanotte".