Scoperta dai carabinieri tra Pisa e Firenze una centrale delle truffe che inviava migliaia di sms al giorno con la tecnica dello "smishing". Diciassette le persone finora indagate.

Il sistema

Tutto inizia il 15 ottobre quando viene adescata una persona anziana con una truffa telematica: fingendosi operatori di una società leader nel mercato nazionale dei pagamenti digitali, gli indagati hanno indotto in errore la donna con una serie di messaggi telefonici inviati da utenze intestate a persone inesistenti con generalità false e attribuibili a cittadini extracomunitari. La vittima ha contattato l'utenza che gli è stata indicata in maniera truffaldina e gli interlocutori - spacciandosi per operatori della citata società - gli hanno fatto credere che fosse in atto un pagamento non autorizzato. Nel corso della conversazione la donna ha fornito le credenziali sia di accesso al conto corrente che ai dispositivi.

Ottenuto l'accesso alla home banking, i truffatori hanno dapprima innalzato il limite dei bonifici istantanei e poi hanno eseguito due disposizioni di pagamento di ingenti quantità di denaro (uno di 48.500,00 euro e l'altro di 47.800,00 euro) verso conti correnti intestati a due persone residenti tra Napoli e Salerno e successivamente identificati dagli investigatori.