Il nuovo videogioco di Playground Games offre decine di ore di divertimento sfrecciando per il Giappone con la musica a tutto volume. Ma ci sono un paio di difetti

All’incrocio tra automobilismo e videogiochi c’è Forza Horizon 6. Il nuovo videogioco disponibile su Pc e Xbox Series X|S (ma in arrivo anche per PlayStation 5 in futuro) è il perfezionamento definitivo di una formula consolidata: una grande mappa piena di cose da fare, centinaia di auto completamente personalizzabili, decine di gare, un’accessibilità estrema e una progressione che mette alla prova chi gioca grazie a un livello di difficoltà estremamente personalizzabile.

Benvenuti all’Horizon Festival

A fare da sfondo a questa serie di videogiochi è da sempre l’Horizon Festival, un raduno di piloti pronti a sfidarsi all’ultima corsa per eleggere il migliore. Chi gioca veste i panni di un novellino che deve scalare i ranghi della manifestazione per diventare uno dei suoi piloti d’élite. Ogni passaggio di livello è demarcato da un nuovo braccialetto che è possibile conquistare completando l’evento speciale che si sblocca dopo aver conquistato una serie di eventi secondari. Una di queste gare principali vi vedrà gareggiare non contro un’auto rivale, ma contro un gigantesco Gundam. Questo perché Forza Horizon 6 non è un simulatore, nonostante il realismo a livello grafico che offre ai suoi utenti. Non vuole replicare dinamiche da pista né incanalare chi gioca verso la riduzione del tempo sul giro. Il suo sistema di guida perdona molti errori, gli incidenti non distruggono mai la macchina, è possibile riavvolgere il tempo se si sbaglia una curva e anche se non si arriva per primi il gioco continua a progredire. Il festival ha così tante attività (dalle gare clandestine al fuoristrada, passando per drifting alla Fast and Furious e le prove a tempo) che basta viverlo per andare avanti, ricevere nuove auto e scoprire un po’ di più di quello che il gioco ha da offrire.