Sul trofeo della UEFA Conference League comparirà sicuramente un nuovo nome dopo la finale tra Crystal Palace e Rayo Vallecano a Lipsia. E sabato chi alzerà al cielo di Budapest la Champions League tra Paris Saint-Germain e Arsenal? A Oslo, le campionesse d'Europa del Barcellona, dopo aver sconfitto per 4-0 le francesi dell'Ol Lyonnes hanno stretto tra le mani la coppa della Champions. Tutti trofei che, assieme anche a quello dell'Europa League ora nella bacheca dell'Aston Villa, sono realizzati in Italia, nei laboratori della Iaco Group della famiglia Iacovacci. Il trionfo del made in Italy. Un record per l'azienda di oreficeria e argenteria di lusso di Avellino, con sedi anche a Vicenza e Lugano, che da oltre 40 anni è leader in Europa nella realizzazione di trofei sportivi d'eccellenza e che è fornitore dell'Uefa (e della Lega di serie A). Dal 2005, ovvero da quando è nata la nuova formula, la Champions porta incisi sul retro i nomi di tutte le squadre che l'hanno vinta in precedenza. Dal 2009, la coppa vinta sul campo rimane all'Uefa. Chi vince può tenerla dalla vittoria fino a due mesi prima della finale della stagione successiva. Alla squadra vincitrice va una replica. Nella coppa della Champions dunque c'è tanto dei maestri e degli orafi che lavorano in Irpinia: per creare quel trofeo l'opera manuale incide per oltre l'80%, c'è pochissimo di industriale. Infatti dal primo all'ultimo passaggio servono quasi tre mesi di lavoro. The Champions sono Alberto e Igino Iacovacci e Nicolina Addonizio, lo stato maggiore (in ordine: Ceo, presidente e vice) che per mesi hanno accarezzato tutti questi trofei e che da un decennio sentono proprio, essendo partner dell’Uefa (e della Lega calcio). "É motivo di grande orgoglio per la nostra azienda essere presenti in un palcoscenico così importante – dice Alberto Iacovacci, ceo del gruppo)”. “Siamo incredibilmente orgogliosi di essere il fornitore ufficiale di trofei della Uefa: la Champions è uno dei trofei più riconoscibili e prestigiosi dello sport mondiale”, dice il presidente e fondatore Igino Iacovacci. Le coppe messe in palio dall'Uefa sono continuamente sottoposte a processi di tornitura, cesellatura, lucidatura e incisione a mano. L’azineda fornisce anche le medaglie per i vincitori e i secondi classificati. La Champions, nella sua versione originale, è realizzata in argento, è alta di 73 cm e mezzo, pesa circa 10 chili, e dal 2005 porta inciso sul retro i nomi dei club che l’hanno conquistata. “Una Coppa realizzata a mano, con un 0% di sostegno industriale: per completarla, servono 90 giorni di lavoro”, racconta orgoglioso Alberto Iacovacci. E lo stesso vale per la Conference League in palio tra Rayo Vallecano e Crystal Palace: “Anche in questo caso sono tre mesi di lavoro: è alta 57,5 cm, pesa 11 kg ed è realizzato in ottone con un effetto finale in acciaio galvanizzato. È formato da 32 spine esagonali”.
Dalla Champions alla Conference, le coppe messe in palio dall’Uefa portano ad Avellino
I trofei sono realizzati in Italia, nei laboratori della Iaco Group della famiglia Iacovacci












