Oggi i rendimenti in forte rialzo dei titoli di Stato richiamano alla memoria il 2022, che era stato un anno orribile con perdite a doppia cifra per le obbligazioni a causa dell’aumento dell’inflazione che aveva dato l’avvio agli aumenti dei tassi di Fed e Bce.

Questo scenario assomiglia davvero a quello di quattro anni fa?

Per Iain Stealey, capo degli investimenti per l’obbligazionario globale e le valute di Jp Morgan Asset Management, oggi il contesto è diverso, ma bisogna sapersi muovere tra le scadenze.

Ma non siamo più nel mondo di quattro anni fa.

Nel 2022 avevamo inflazione al 7-8%, tassi ufficiali a zero, piani di espansione monetari ancora attivi e banche centrali molto in ritardo.