Genova – Il Genoa chiude il campionato con una sconfitta di misura contro il Lecce, che festeggia la salvezza ma a prevalere in casa rossoblù sono i tanti aspetti positivi legati alla gestione di Daniele De Rossi, dalla salvezza ottenuta con anticipo agli esordi in Serie A di tanti giovani della Primavera allenata da Jacopo Sbravati. “Abbiamo fatto una partita giusta, siamo partiti un po’ lenti – il commento post-gara dell’allenatore - dovevamo essere più pronti nel capire che bisognava andare in verticale, poi nella ripresa abbiamo fatto noi la partita, con due occasioni clamorose. Mi è piaciuto particolarmente il finale: abbiamo tentato in tutti i modi di pareggiare, soprattutto con questi ragazzi in campo (Grossi, Carbone, Lafont) che sono entrati con il piglio giusto. Nonostante fosse una partita di fine stagione, ho visto delle cose interessanti. Soprattutto qualcuno è entrato in maniera particolarmente positiva e ne sono felice. Quando i giocatori entrano così bene ti fanno riflettere”. Compiuta la prima missione, De Rossi guarda avanti: “Ci vediamo in ritiro a Moena? Assolutamente sì, ma anche appuntamento mercoledì a Pegli per parlare di lavoro, di futuro, di noi, parlare di tutte le cose che abbiamo tenuto sospese, anche se poi la salvezza anticipata ci ha aiutato a poter toccare qualche argomento già prima della fine della stagione. E’ possibile sognare di fare ancora meglio, sono legato al Genoa dal contratto e da una grande voglia di starci”. L’allenatore spiega cosa hanno rappresentato per lui questi mesi al Genoa: “Io penso che avevamo fatto già molto bene a Roma, due punti di media partita, con una semifinale di Europa League, battendo squadre che venivano dalla Champions e molto forti, ma credo che ci fosse un percepito un po’ strano. È vero che, onestamente, quell’opportunità l’avevo avuta grazie al mio passato da calciatore, non per quello che avevo fatto in campo. Poi c’è stato un letargo di un anno, dovuto alle regole per le quali non potevo allenare due squadre in un anno.Quindi ho aspettato, aspettato ed è arrivata, più di un anno dopo, questa grande opportunità. Credo che, al di là del fatto che la missione sia stata poi compiuta, il Genoa mi abbia dato una grande visibilità e una grande mano. Penso che fosse l’occasione giusta al momento giusto. Quando guarderò il video della mia carriera tra tanti anni, guarderò questa squadra e questa società come un punto di ripartenza importante”. La stagione per De Rossi è stata doppiamente felice: l’Ostiamare, di cui è presidente, è stato promosso in Serie C: “L’accostamento con quello che è successo a Ostia ha reso tutto molto epico, anche per chi come me ha giocato a calcio a livelli alti e a livelli importanti per una vita. Queste grandi soddisfazioni, queste grandi vittorie, spesso non arrivavano, con la Roma arrivati secondi nove volte, quindi avere vittoria a destra, vittoria a sinistra, salvezza da una parte, vittoria del campionato dall’altra, mi ha un po’ ubriacato di gioia per qualche settimana. Siamo rimasti, però, molto semplici e molto umili, attaccati a quella che era la nostra realtà, sapendo che non vediamo l’ora che poi, dal prossimo anno, le partite ricominceranno a pesare visto che è un mese e mezzo che dobbiamo più parlare di testa, di concentrazione, di motivazioni che di partita, di calcio, di strategia, di tattica. Quello un po’ pesante. Sto cercando di fare tanti esperimenti, che è piacevole, ma a volte ti stacca un pochino da quello che poi è il risultato”. De Rossi torna poi sul discorso dei giovani della Primavera, che la prossima stagione sarà guidata da Mimmo Criscito: “Mimmo è un amico, ma anche Jacopo Sbravati penso che possa rientrare in questa schiera visto che ci siamo sentiti e parlati e supportati a vicenda molto spesso. Il Genoa lavora benissimo nel settore giovanile da tanti anni, e Roberto Trapani sta continuando questo trend, facendo un grande lavoro. Ci stanno dando un grande supporto. Quello di Lece è stato un premio visibile, ma il premio invisibile è quello di tutti i giorni: questi ragazzi, cinque o sei per volta, vengono su ad allenarsi con noi e spesso gli facciamo fare gli sparring partner, sono contento di aver regalato loro una gioia meritata. Penso che abbiano un grande futuro, credo che sia giusto giochino tanto, che vadano a farsi le ossa fuori, anche se poi quando entra Grossi in questa maniera, qualche domanda te la fai…“
De Rossi: “È possibile sognare di fare ancora meglio, mercoledì a Pegli per impostare il futuro”
L’allenatore dopo la partita di Lecce: “In rossoblù ho avuto l’opportunità giusta al momento giusto, sono felice per i 3 esordi dei giovani”








