L’allenatore rossoblù: “Grave che qualcuno abbia dubitato delle mie scelte di formazione contro la Roma solo perché sfidavo la mia ex squadra. Per fortuna abbiamo vinto, io preferisco rischiare di sbagliare con la mia testa”

Daniele De Rossi, 42 anni, allenatore del Genoa

Genova – Hellas Verona domenica al Bentegodi (ore 12.30), Udinese venerdì prossimo al Ferraris: il Genoa è atteso da due partite che possono incidere profondamente sul tipo di finale di stagione. E Daniele De Rossi, tecnico del Grifone, lo riconosce senza problemi: “Possiamo metterci dietro qualche altra squadra di quelle che sono a pari punti con noi e tenere a distanza di sicurezza quelle che stanno giù in fondo nelle ultime posizioni. È un momento molto importante, se non cruciale, della stagione. Arriva una coppia di partite tanto importanti anche se prima pensiamo al Verona. I punti che faremo adesso ci potrebbero portare in una situazione in cui sicuramente non saremo salvi, ma ci farebbero vedere il campionato con una diversa prospettiva”.

L’allenatore del Genoa è reduce dal pesante successo al Ferraris contro la sua Roma: “La vittoria dà quella leggerezza in più per poter lavorare bene, senza quello stress che a volte è nocivo. Perché ti dà tre punti in più che ti fanno guardare il futuro in una maniera diversa. Perché escono fuori punti da una partita dove nelle ipotetiche scalette in cui pensi “qui vinco, qui perdo, qui vinco, qui perdo”, non credevi di uscire con i tre punti. Ci speravi, ma pensavi potesse essere molto difficile, come poi infatti è stato. La vittoria ci dà la convinzione che, se siamo una squadra aggressiva come siamo stati contro la Roma, ordinata come siamo stati contro la Roma, contro giocatori fortissimi, diventiamo una squadra difficile per chiunque. Lo stesso livello di aggressività, intensità e attenzione che abbiamo usato contro la Roma lo dovremo usare contro il Verona. Probabilmente potrebbe arrivare di nuovo un risultato positivo perché cambiano anche i valori”.