Durante una manifestazione a sostegno del popolo palestinese ad Alessandria, con il volto coperto da un cappuccio e da un cappellino con visiera, si era impossessato dello scudo protettivo di un carabiniere, dopo averlo colpito con un pugno al capo e strattonato più volte.

Con queste accuse un venticinquenne è stato posto ai domiciliari su ordine del tribunale con applicazione del braccialetto elettronico. Il giovane è già noto alle forze dell'ordine e già destinatario di un precedente provvedimento del questore, emesso, spiega la polizia, “a seguito di condotte violente tenute in occasioni di manifestazioni sportive”.

Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della sezione operativa del nucleo operativo e radiomobile, coadiuvati dal personale del nucleo informativo del comando provinciale.I fatti risalgono all'ottobre scorso quando, durante la manifestazione, il corteo aveva deviato dal percorso concordato.

Giunti nei pressi della stazione ferroviaria - ricostruiscono i carabinieri - i manifestanti avevano tentato "l'accesso violento alla struttura, generando momenti di tensione con il contingente impiegato per l'ordine pubblico". L'aggressione ai danni del militare era avvenuta in questo frangente: nel tentativo di opporsi alla sottrazione dello scudo, il carabiniere aveva riportato lesioni, per le quali si era reso necessario il trasporto in pronto soccorso.