Venturina, 10 giugno 2026 – Si è presentato in caserma per sottoporsi all’obbligo di firma, ma è finito in manette con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il protagonista è un giovane di nazionalità marocchina: una volta arrivato alla porta della caserma ha tentato di colpire un carabiniere con un pugno, ma grazie alla prontezza di riflessi del militare non è riuscito nel suo intento.

Cosa è successo

Il fatto è accaduto a Venturina. Il giovane è arrivato per espletare la formalità dell’obbligo di firma, ma è apparso subito in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto probabilmente all’assunzione di alcol e droga. Come si vede in un video pubblicato sulla pagina Facebook dell’Unarma, l’associazione sindacale dei carabinieri, il giovane ha atteso l’uscita dalla porta di un militare, un brigadiere in servizio a Venturina, e dopo un breve diverbio ha tentato di sferrargli un pugno.

La prontezza di riflessi

Il carabiniere è stato pronto ad evitare che il colpo lo centrasse in pieno volto, dopodichè, con l’aiuto di un paio di colleghi fuori servizio è riuscito a bloccare il giovane che in seguito è stato arrestato. L’uomo, che adesso dovrà rispondere di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, ha rischiato anche di essere investito da un’auto che in quel momento passava in strada. “Il senso di impunità porta le persone a comportarsi così – dice Sebastiano Quattrocchi, segretario provinciale Unarma Livorno – e a pensare di poter colpire fisicamente lo Stato senza paura delle conseguenze”