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Ultimo aggiornamento: 18:39

Se fosse stato un “balordo”, magari africano o dell’Est europeo, peggio ancora un “anarchico”, forse l’avrebbero arrestato. E in questi tempi di ossessioni securitarie, avrebbe senz’altro avuto l’onore delle cronache, almeno quelle locali. Invece a Roma non si è saputo niente del militare statunitense, un 22enne dal cognome italiano “in evidente stato di alterazione” e cioè ubriaco, che ha aggredito e atterrato un appuntato dei carabinieri.

È successo la sera di sabato 7 marzo, attorno alle 23, davanti a Palazzo Giustiniani, sede distaccata del Senato alle spalle di Palazzo Madama, nel centro della Capitale. A quanto pare è stato necessario l’intervento di altri tre militari e poi dei sanitari del 118 per contenere la furia del giovanotto, che era stato sorpreso a orinare in strada, anzi “proprio sul portone del palazzo”. Per fortuna, niente di grave: 7 giorni di prognosi per l’appuntato, 38 anni, in servizio al Senato e refertato all’ospedale Santo Spirito. Il soldato, che era in vacanza in Italia e magari è già ripartito, è stato denunciato a piede libero per violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Raccontano nell’ambiente che i carabinieri erano in tre e hanno incrociato tre giovani statunitensi, uno dei quali si è messo a fare i suoi bisogni. Hanno cercato di fermarli: “Stop stop guys”. Ma lui è scappato. E mentre chiedevano i documenti agli altri due, quello è tornato indietro di corsa: “Ha caricato come nel football e ha atterrato il collega”. È arrivata anche “un’altra pattuglia” e “il 118 ha provato tre volte a sedarlo, ma non si calmava”.